We-Lab, ovvero come avere un laboratorio in una normale aula non attrezzata

We-Lab sarà a Silea al Festival Smart Innovation, una soluzione interessante per riempire le aule di laboratori anche dove non ci sono gli spazi necessari. Lascio la parola a Paola Cirelli, già progettista della piattaforma ELLIE, che ha avuto esperienza diretta di We-Lab.

WE-LAB: UN INCREDIBILE LABORATORIO DI SCIENZE

Da tre anni collaboro con la facoltà di Scienze della Formazione di Bologna, presso la quale tengo laboratori dedicati alle tecnologie didattiche. Il mio lavoro consiste nell’insegnare ai futuri maestri e maestre come utilizzare nel modo migliore possibile la LIM e le numerose altre risorse che la tecnologia mette a disposizione di studenti e insegnanti. Un campo entusiasmante e continuamente in evoluzione, che permette di individuare nuove strategie in grado di far fronte ad alcune delle grandi sfide didattiche di oggi, come l’inclusione e i problemi legati alla mancanza di ambienti e materiali: che fare, ad esempio, se manca un laboratorio di scienze nel quale realizzare esperimenti?
Diversi siti web da tempo presenti in rete propongono soluzioni interessanti, come ad esempio la simulazione di esperimenti scientifici di vario tipo.
Anche i software per LIM sono dotati di microscopi virtuali e strumenti interattivi in grado di riprodurre, con molto realismo, esperienze che di norma si dovrebbero svolgere in un laboratorio.
Si tratta, tuttavia, di simulazioni.

Per questo motivo, quando lo scorso marzo ho partecipato al Festival della Didattica Digitale di Lucca, sono rimasta letteralmente folgorata da quello condotto da Alessandro Candiani. Brillante e pieno di entusiasmo, Alessandro ci ha presentato la sua invenzione, sviluppata insieme al suo team di DNAPhone , che sta presentando con successo nelle scuole di tutta Italia: WE-LAB, un kit contenente un laboratorio d’analisi modulare, un vero e proprio laboratorio di scienze portatile che permette di realizzare esperimenti scientifici dentro e fuori dalla scuola.

Il kit si presenta come una larga scatola, dentro alla quale si può trovare, insieme a vetrini e pinzette, un microscopio modulare dall’aspetto di un cubo nero. Per utilizzare il microscopio occorre scaricare una app, collegare il cubo al proprio smartphone / tablet, inserire nel cubo un vetrino con ciò che si desidera osservare (un frammento di buccia di cipolla, una piccola muffa, un’ala di mosca …) e …. MAGIA! L’immagine si materializza sullo schermo del device.

Una vera osservazione in tempo reale, da condurre ovunque si voglia!

Oltre a questo, i risultati degli esperimenti possono essere condivisi sul sito di WE-LAB, entrando così a far parte di una community di studenti-scienziati. Semplicemente fantastico.

Invitare Alessandro ad uno dei miei laboratori è stato pressoché automatico, e anche un’ottima idea. Gli studenti erano in visibilio, non soltanto per l’interesse che suscita lo strumento e per la possibilità di trasformarsi in scienziati con grande
facilità, ma anche perché WE-LAB è un eccezionale stimolatore di creatività. I collegamenti interdisciplinari sono innumerevoli, e per qualsiasi grado scolastico: italiano, arte e immagine, geografia … non c’è che da scatenare l’immaginazione.

Ultima chicca: la possibilità di utilizzare la app anche per costruire la relazione dei propri esperimenti mediante un sistema a blocchi eccellente per lo sviluppo del pensiero computazionale.
Quest’anno Alessandro sarà sicuramente invitato di nuovo ai miei laboratori. Il mio consiglio è quello di partecipare almeno una volta ai workshop che organizza in occasione dei numerosi eventi dedicati alla didattica digitale in giro per l’Italia.

Credetemi: ne sarete conquistati!

Paola Cirelli

Alessandro Candiani sarà a Silea al Festival Smart Innovation, potete iscrivervi al suo speech per saperne di più su We-Lab e vederlo all’opera.

Autore dell'articolo: om

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